luca
Qualcuno è certamente abituato a ragionare per immagini quindi ne posto qui 2 .
La prima è una visione di insieme del nostro sistema.
come vedete oltre all' architettura interna di formaromae sono dettagliate abbastanza bene le fonti dei dati da cui attinge e cioè, dal datacenter di Roma Capitale da sinistra a destra la NIC con i suoi 2 nodi, il sistema dei server di SIMART e i server di sovraintendenza che ho indicato con l' indirizzo IP perchè hanno dei nomi impronunciabili, il terzo server è quello del catasto gregoriano che però non è collegato direttamente ma tramite un riversamento nel server 2 di sovraintendenza dei dati di backup.
A fianco ci sono i dati che provengono invece da server che stanno in Internet e cioè principalmente capitolini.net e capitolini.info ma anche altri server di accademie, università e certamente del comune di Tivoli.
Il secondo schema invece è il riassunto del modello di architettura HW e SW che propongo per raggiungere l' HA (alta affidabilità)
E' una architettura a container con 2 server che sfruttano l' elasticità di un private cloud infatti formaromae 1 fa tutto il lavoro e assorbe il grosso delle risorse elaborative ed ha tutti i moduli sw, tramite l' herart beat è in contatto con formaromae 2 che contiene solo i moduli indispensabili ed è pronto a sostituirlo assorbendone sia le capacità elaborative che i moduli software in caso di blocco di formaromae1.

