Dati e informazioni

Filosofia di progetto · 1 messaggi · primo messaggio 19/03/2018 16:34

luca

19/03/2018 16:34 · messaggio #20

MI pare importante precisare una cosa abbastanza ovvia: c'è differenza tra dati e informazioni.
I dati sono conservati nel datalake di Sovraintendenza, seguono le loro regole e i loro standard, le informazioni sono dedotte dai dati e costituiscono il panorama entro cui si muoverà il sistema ETL Formaromae.
Lo scopo del sistema è proprio quello di recuperare dati, ovunque essi si trovino, semplificarli, controllarli omogeneizzarli e restituirli sotto forma di informazioni, quindi immediatamente fruibili per i processi decisionali e gestionali o comunque metterli a disposizione con una struttura più libera e "user fiendly" a tutti i potenziali fruitori, dentro e fuori dalle amministrazioni.
E' importante per definire anche esattamente il rapporto tra Formaromae e SIMART, la principale banca dati strutturata della Sovraintendenza Capitolina.
Lo scopo originale di SIMART è la catalogazione e ad essa è mirata la sua struttura e il suo funzionamento, tuttavia occorre notare che non tutte le informazioni sono in senso stretto dati strutturati.
L' esempio più importante è dato dai due siti Capitolini.net e Capitolini.org che sono una fonte inestimabile di informazioni ma non hanno assolutamente la funzione di catalogare opere. Sono l' informatizzazione sotto forma testuale di schede cartacee relative alle opere, corredate di un ricco apparato di foto e immagini, ma sarebbe un errore scambiare ad esempio la voce Galata Morente che si ricava dall' interrogazione del sito con una scheda catalografica relativa all' opera. Analogo ragionamento possiamo fare con le applicazioni gestionali per il monitoraggio delle Mura o degli acquedotti, non possono in nessun modo sostituire le schede scientifiche e catalografiche del monumento, anche se contengono informazioni importantissime ed indispensabili per il lavoro della Sovraintendenza.
Sarebbe quindi secondo me un grave errore piegare queste informazioni e costringerle a rientrare negli schemi di SIMART, ne possono costituire una fonte primaria, ma il loro riversamento non potrà mai essere una operazione meramente informatica e possibile senza l' intervento determinante della professionalità di un catalogatore.
Inoltre anche quando dovessero essere riversate debbono comunque, al pari dei dati di archivio o bibliografici, mantenere una loro originalità e autonomia proprio per essere utilizzate indipendentemente dalla loro pertinenza ad una o più schede catalografiche.
Il sistema dovrebbe traquillamente renderle accessibili attraverso link e nessi senza riassumerle in una scheda catalografica la quale potrà certamente citarle o sintetizzarle, ma non potrà mai inglobarle del tutto.

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