Intelligenza Artificiale, AGID e il Libro Bianco

Filosofia di progetto · 4 messaggi · primo messaggio 31/03/2018 07:19

renzo

31/03/2018 07:19 · messaggio #21

Ritengo che a seguito della presentazione del Libro Bianco sull'intelligenza artificiale, potremmo inserirci nel piano triennale per il quale sono previsti fondi per aiutare le amministrazioni ad abbracciare questa via.

Il Libro Bianco appena presentato da AGID illustra le linee guida e le raccomandazioni per l’utilizzo sostenibile e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione e rappresenta l’inizio di un percorso progettuale:

per questo sono stati destinati 5 milioni di euro allo sviluppo di progetti pilota di Intelligenza Artificiale per le amministrazioni che collaboreranno con l’Agenzia all’individuazione delle iniziative.

I fondi sono messi a disposizione da AgID nell’ambito delle linee di finanziamento per la promozione del procurement innovativo e di percorsi di open innovation, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano Triennale (link is external) per l’Informatica nella Pubblica amministrazione.

Il focus di approfondimento “Intelligenza Artificiale. Opportunità e Sfide per cittadini e amministrazioni”, organizzato da AgID e Meet the Media Guru, ha visto la partecipazione di esperti di IA, riconosciuti per l’impegno nel settore. I cinque milioni potranno essere utilizzati per finanziare progetti che risponderanno alle raccomandazioni contenute nel Libro bianco sull’Intelligenza artificiale al servizio del cittadino, frutto del lavoro svolto dalla task force, dalla community (link is external) e dal successivo percorso di consultazione pubblica.

I progetti potranno riguardare diversi ambiti d’applicazione individuati dal Libro Bianco (link is external). Tra questi: i chatbot, ossia i robot che rispondono in tempo reale alle domande degli utenti, i sistemi automatici di diagnostica in grado di individuare velocemente la patologia di un paziente, le piattaforme automatiche per supportare gli insegnanti nella valutazione dei compiti scolastici, i sistemi avanzati di elaborazione dei dati per contrastare l’evasione fiscale e altro ancora.

Il Libro Bianco propone, inoltre, una serie di iniziative per agevolare la nascita di una Pubblica amministrazione AI-ready, pronta a cogliere le opportunità delle nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale a servizio dei cittadini.

Riporto alcune raccomandazioni dal Libro Bianco:

NON DIMENTICARE IL PIANO TRIENNALE
L’IA richiede di accelerare il percorso di trasformazione digitale. Il Piano Triennale fornisce tutte le indicazioni per costruire le fondamenta sulle quali sarà possibile implementare soluzioni di IA. Ci sono già molti strumenti utili all’esecuzione del Piano Triennale, come ad esempio le misure minime per la sicurezza ICT alle pubbliche amministrazioni, che debbono essere adottate per contrastare le minacce più comuni e frequenti cui sono soggetti i loro sistemi informativi. Oppure i molti canali di procurement che è possibile attivare, in funzione del perimetro finanziario e delle diversificate esigenze tecniche: dal più classico ricorso al Mercato Elettronico per la Pubblica Amministrazione (MEPA) e ai lotti del Sistema Pubblico di Connettività (SPC, in particolare il lotto 3 su Interoperabilità per i dati e cooperazione applicativa e il lotto 4 sulla Realizzazione e gestione di portali, APP, siti e applicazioni web), fino agli strumenti di procurement per l’innovazione.
In particolare, su quest’ultimo fronte, i riferimenti sono quelli degli appalti pre- commerciali (PCP, sia su scala nazionale anche nell’ambito della programmazione regionale tramite fondi Europei) per arrivare infine agli appalti pubblici di servizi e prodotti innovativi (PPI).

INIZIARE “IN PICCOLO”
Come accade per molte altre tecnologie, è consigliabile testare l’IA su piccola scala prima di applicarla a pieno regime nelle proprie attività.
Sviluppare un programma pilota consente a chi decide di implementare soluzioni di IA di prendere confidenza con la tecnologia e di correggere eventuali errori in corso d’opera permettendo quindi, al servizio stesso, di migliorare.
Diversi sono i modelli che possono essere utilizzati per impostare progetti in maniera agile: il sito designers.italia.it fornisce un kit su misura per la PA per lo sviluppo e il design di progetti.
Inoltre, l’IA comporta una serie di rischi, ben evidenziati nelle varie sfide del libro bianco, legati alla protezione dei dati e della privacy, ai dilemmi etici, al rischio di bias e deviazioni. Allo scopo di limitare il più possibile problemi attuali e futuri, è buona pratica coinvolgere le entità interessate dai servizi basati sulle IA fin dal progetto pilota, esponendo in modo trasparente e replicabile i dati e gli algoritmi.

LAVORARE SUI DATI
E’ utile partire dalla necessità dell’IA di alimentarsi di dati, che sono alla base di ogni applicazione dI queste tecnologie. Per questo motivo, una sfida tipica che deve affrontare chi utilizza l’IA riguarda l’accesso, la disponibilità e la qualità dei dati.
Maggiore è la qualità dei dati, migliore sarà l’accuratezza e la performance del sistema di IA. Tuttavia, spesso i dati pubblici sono raccolti da amministrazioni diverse e, in molti casi, sono frammentari, limitati e non facilmente accessibili. Tutte le amministrazioni devono allora assicurare la qualità e la fruibilità dei dati che forniscono, in maniera da poter essere agevolmente utilizzati per testare, utilizzare ed affinare sistemi di IA.
Strumenti utili, modellati sulle esigenze della PA per la fruizione dei dati, la loro interpretazione e le modalità di rilascio, sono il sito dati.gov.it e le Linee Guida Nazionali per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico.

SVILUPPO DI PROFESSIONALITÀ E COMPETENZE
Le Università hanno grandi competenze nel settore dell’IA, con progetti e programmi di R&S dedicati, a cui si somma la nuova offerta formativa e didattica di corsi e l’istituzione di dipartimenti ad hoc.
Parallelamente, le amministrazioni hanno bisogno di un consistente investimento in capitale umano per gestire la crescita e il potenziale dei nuovi sistemi tecnologici.
Università e settore pubblico in generale dovrebbero affrontare con sinergia la possibile carenza di competenze legate all’IA ed identificare nuovi modelli per lavorare con esperti di IA appartenenti al settore privato e al mondo accademico. Sul portale ia.italia.it sarà a breve disponibile una mappatura dei corsi legati all’IA presenti nel territorio italiano.
Nel frattempo si può osservare l’evoluzione dell’ecosistema italiano (https:/ ia.italia.it/ia-in-italia/) legato a startup, centri di ricerca e altre realtà che si occupano di produrre o utilizzare soluzioni di IA.

RIMANERE AGGIORNATI
Il portale di riferimento della Task force sull’Intelligenza Artificiale, ia.italia.it rimarrà attivo, arricchendosi delle iniziative che verranno dispiegate nei prossimi mesi. Si consiglia di consultarlo in maniera frequente e di iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornati sugli sviluppi e sulle novità.
Rimarrà attiva anche la community, dove è possibile partecipare alle discussioni aperte (o iniziarne di nuove) sui temi legati all’attività della Task force e all’IA in generale.
Per ogni informazione o eventuali collaborazioni c’è sempre l’email intelligenza- artificiale@agid.gov.it

Per maggiori informazioni:
http://www.agid.gov.it/notizie/2018/03/21/lintelligenza-artificiale-al-servizio-del-cittadino-sfide-opportunita

Allego il Libro Bianco

renzo

31/03/2018 07:21 · messaggio #22

Il link al libro bianco: https://ia.italia.it/assets/librobianco.pdf

luca

03/04/2018 11:56 · messaggio #23

Direi che è grandioso!!! una risorsa inaspettata.
Soldi a parte, che comunque non guastano, la taskforce dell' AGID è fatta da gente bravissima (alcuni conosciuti) a cui vale la pena chiedere consigli. Direi che un incontro con loro sarebbe una priorità assoluta.

renzo

03/04/2018 14:19 · messaggio #24

Mi sono informato e i referenti in AGID sono Michele Lo Squadro e Marco Bani. Dobbiamo inviare una richiesta ufficiale di incontro.

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