IAAS

Componentistica · 1 messaggi · primo messaggio 23/04/2018 13:49

luca

23/04/2018 13:49 · messaggio #25

Nella mia esplorazione presso il datacenter di Roma Capitale ho verificato la possibilità di usufruire dal 2019 del servizio IAAS (Infrastructure as a service)
Questo ci consentirebbe in fase di progettazione una maggiore elasticità perche, mantenendo le richieste iniziali di 10 core e 10 tera di storage non sarebbe necessario scendere nel dettaglio architetturale di macchine e nodi e probabilmente potrebbe far scendere la necessità generale di RAM.
Inoltre non è impensabile passare da IAAS a PAAS (plattaform as a service) realizzando l' intero progetto in ambiente di cluod privato il plus sarebbe rappresentato dalla possibilità di utilizzare storage software defined (CEPH) che operando la deduplicazione consentirebbe di contenere anche le esigenze di storage rendendole scalabili.
Vediamo però quali sono i vincoli di una tale soluzione.
Innanzi tutto sarebbe necessaria l' architettura a containers secondo la più avanzata delle ipotesi, in secondo luogo l'ambiente che ci verrebbe fornito è Ubuntu con open shift canonical e containers doker per il quale sarebbe necessaria una sottoscrizione (è da valutare la procedura di acquisizione sotto il profilo amministrativo).
Si tratterebbe comunque di una soluzione open sorce assolutamente efficace e i vincoli sono del tutto analoghi a quelli di una soluzione redhat (con Kubernetis).
Abbiamo tutto il tempo di valutare la questione magari in un incontro con la società dxc che gestisce il nostro datacenter.

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