Test e Produzione

Filosofia di progetto · 1 messaggi · primo messaggio 21/02/2018 07:58

luca

21/02/2018 07:58 · messaggio #11

E' canonica la divisione nei progetti tra ambiente di test e ambiente di produzione. Una simile organizzazione obbliga però a duplicare gran parte delle risorse almeno nelle fasi iniziali di esercizio, e obbilga ad un gran lavoro.
Nel modello di sviluppo dev-ops tale duplicazione viene superata con uno sviluppo in real time e con il versioning sequenziale dei rilasci che offre la possibilità di upgrade e downgrade in caso di bug. L' architettura a container offre ulteriori vantaggi perchè usando moduli permette di intervenire su un singolo componente invece di dover lavorare sull' intero sistema.
Ma al di là di quelle che suono le nuove tendenze occorre chiederci se formaromae abbia bisogno come altri progetti di ambiente di test e ambiente di produzione oppure se per i suoi scopi possa tranquillamente farne a meno.
Io penso che si possa evitare il doppio ambiente e risparmiare così tempo e risorse e provo a spiegare i motivi.
Formaromae è un sistema virtuale quindi in realtà non apporta nessuna modifica all' esistente, o funziona e produce risultati o i risultati che produce non sono validi quindi sarà sempre in test finchè non si deciderà che è affidabile. Da quel momento in poi sarà in produzione, ma tale momento potrebbe essere posto a fine progetto quando ulteriori test non solo non dovrebbero essere necessari, ma a meno di attivare contratti e manutenzioni evolutive per cui al momento non ci sono finanziamenti non sarànno fattibili.
Sono del resto oltre l' orizzonte del 2020 e quindi non del tutto pianificabili ad oggi; comunque credo che la riflessione vada fatta e collegata al progetto di ciclo di vita atteso.

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