Il modello dati di Forma Romae

Può sembrare strano parlare di modello dati per un sistema che di dati propri non ne ha e che lavora su dati di altri sistemi, tuttavia è importante definire con precisione come l’ intelligenza artificiale del sistema “vede” i dati disponibili; il modo di guardare è importante perché costituisce l’ approccio alla conoscenza.
Formaromae si focalizza sulle 5 classi di dati fondamentali, li richiede con le sue API a tutti gli altri sistemi ed elabora le risposte ordinandole per rilevanza.
Essendo una intelligenza “geografica” considera soltanto le risposte correlabili ad un qualunque oggetto collocabile nello spazio; questi sono in sintesi i suoi limiti e anche i suoi punti di forza.
In questo perimetro il modello dei dati non può che risiedere nella componente geoserver che offre uno schema preventivo in cui sono organizzate le informazioni geografiche.
Il geoserver è articolato in 3 workspace:
1. Sfondi
2. Servizi
3. target
Il workspace sfondi contiene tutte le informazioni geografiche utili a contestualizzare i risultati delle ricerche degli utenti. Sono cartografie tematiche, cartografie di base, cartografie storiche, foto aeree e satellitari contenute nella memoria di Formaromae e richiamabili da uno dei 4 webgis disponibili o anche come servizi geografici singoli da qualsiasi client GIS. Sono ovviamente dati di tipo sia vettoriale che raster.
Il workspace Servizi è soltanto un catalogo, contiene infatti lo stesso tipo di informazioni geografiche del precedente con la differenza che la fonte non è la memoria interna di Formaromae, ma sono servizi di terze parti, altri enti e istituzioni. Includere un servizio in tale workspace implica il fatto che lo si considera utile alla contestualizzazione dei risultati delle ricerche, il fatto di averli tutti censiti aiuta l’ utente ad orientarsi senza doverli andare a cercare nella rete per popolare i webgis o i suoi gis personali.
Il workspace target contiene invece solo layers vettoriali con la rappresentazione geografica dei dati oggetto delle ricerche. Costituisce il filtro attraverso cui Forma Romae valida le risposte a tutte le API, anche quelle di ricerca testuale o per immagini perché garantisce che i dati ottenuti da altri sistemi sono rappresentabili geograficamente. Al suo interno sono quindi presenti sia oggetti della memoria geografica di Forma Romae (ovvero della Sovrintendenza Capitolina) che di altre basi dati geografiche come ad esempio SITAR o il comune di Tivoli a cui Forma Romae può accedere sia direttamente nei geodb che tramite servizi.
Il corretto collocamento delle informazioni geografiche in uno di questi 3 schemi è condizione indispensabile al buon funzionamento di Forma Romae e va gestito in backoffice attraverso l’ interfaccia del geoserver.

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03-11-2021 16:51:30
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